La persistenza della memoria – Lettura dell’Opera d’Arte in sintesi

(Mancanza dell’immagine perché soggetta a copyright)

Dati preliminari dell’Opera

Artista: Salvador Dalì

Titolo: La persistenza della memoria

Datazione: 1931

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 24 x 33 cm

Collocazione: New York, Museum of Modern Art (MoMa)

Notizie sull’Autore

Chi era: Dalì è considerato uno dei più importanti artisti del ventesimo secolo. Non è solo un pittore ma anche uno scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore.

Nasce a Figueras in Spagna nel 1904. Frequenta l’Accademia San Fernando di Madrid. La sua prima esposizione è nel 1925 a Barcellona. In questa occasione Picasso e Mirò iniziano ad interessarsi ai suoi lavori. Inizialmente Dalì viene influenzato dal Futurismo, poi dal Cubismo.

Nel 1926 si reca a Parigi, dove incontra Picasso. Nel 1929 è co-scenarista del film di Brunel “Un Chien Andalou”. Mirò lo introduce nel gruppo Surrealista del quale diventa uno degli esponenti di punta.

Per Surrealismo si intende il movimento artistico e letterario d’avanguardia nato dopo la Prima Guerra Mondiale che in contrapposizione al dominio della ragione afferma l’importanza dell’inconscio nel processo di creazione; vengono perciò realizzate opere irrazionali.

In questo periodo conosce Gala, la sua futura compagna e musa. Dalì si interessa alle teorie psicoanalitiche di Freud e mette a punto il suo metodo “paranoico-critico”. Così dipinge degli spazi che riguardano i sogni, un immaginario fantastico con elementi simbolici: orologi molli, stampelle, animali irreali e personaggi distorti.

Nel 1931 dipinge la sua tela più nota: “La Persistenza della Memoria” (“Gli orologi molli”), dove raffigura degli orologi molli drappeggiati in un paesaggio di sfondo che simboleggiano la memoria che con il passare del tempo perde consistenza. Questa è l’opera simbolo dell’Arte Surrealista.

Nel 1934 viene escluso dalle esposizioni e manifestazioni surrealiste. Dalì reinterpreta delle opere celebri come “Angelus” di Millet in diverse versioni. Dopo la guerra civile spagnola si impegna politicamente sostenendo Franco. Negli anni ’40 dichiara di volersi avvicinare alla realtà con una pittura più classica.

I temi ricorrenti dei suoi dipinti sono: la donna, il sesso, la religione, le battaglie e gli animali. In tutta la sua carriera mescola l’arte con la vita, mettendosi sempre in mostra.

Nel 1940 lascia l’Europa per New York, collabora con Hitchcock e con Walt Disney, disegna gioielli, complementi d’arredo e mobili. Nel 1974 inaugura il proprio Museo. Altre opere famose sono: “La Tentazione di Sant’Antonio”, “Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio” e “La metamorfosi di Narciso”. Muore nel 1989.

Il Movimento Artistico cui apparteneva: Surrealismo

Il Periodo Storico in cui aveva vissuto:

  • Nasce il movimento Art Nouveau o Liberty o Stile Floreale (Si usano le linee curve per creare un’eleganza decorativa)
  • Il Novecento inizia con la “Belle époque”
  • In Europa nascono nuovi movimenti artistici cioè le Avanguardie storiche (Espressionismo, Fauves, Die Brücke, Cubismo, Futurismo, Il Cavaliere Azzurro, Dada, Metafisica, De Stijl e Surrealismo)
  • Prima guerra mondiale
  • Rivoluzione sovietica
  • In Italia abbiamo il regime totalitario del fascismo e in Germania quello del nazionalsocialismo con censura e persecuzione verso gli artisti contrari al regime
  • Guerra civile Spagnola
  • Seconda guerra mondiale
  • Guerra fredda
  • Concilio Vaticano II
  • Gli anni della contestazione giovanile
  • Primo sbarco sulla luna
  • Tensione e terrorismo internazionale
  • L’Europa perde la supremazia nell’arte
  • Non esiste più la divisione tra pittura, scultura e architettura ma queste si fondono e si influenzano tra loro

I Luoghi in cui aveva operato: Madrid, Barcellona, Parigi e New York

Descrizione del Soggetto

In un paesaggio fantastico sono disposti degli oggetti irreali. Nella scena possiamo osservare alcuni orologi deformati (“orologi molli”) che segnano ancora il tempo. Sulla sinistra viene raffigurato un parallelepipedo su cui poggia un orologio, con una mosca sul quadrante, che pende lungo il fianco del solido. Un orologio con la cassa chiusa è appoggiato più a sinistra con sopra delle formiche che sembra vogliano divorarlo. Vicino al bordo posteriore osserviamo un ramo di un tronco morto che sostiene un altro orologio anch’esso pendente verso il basso. Sul terreno si trova un essere mostruoso con un grande occhio chiuso che tiene su di sé l’ultimo orologio. Sul fondo viene rappresentato un piano geometrico, uno specchio d’acqua, alcuni faraglioni e un cielo limpido.

La Composizione

Il formato è orizzontale. Tre quarti dell’opera sono occupati dal terreno, mentre un quarto è per lo specchio d’acqua e il cielo. Sono presenti colori caldi, freddi e scuri. Il colore dominante è il giallo ocra. La luce è frontale.

L’Espressività dell’Opera

Secondo il pittore gli orologi molli rappresentano la relatività della percezione temporale. Infatti ogni orologio segna ore diverse. Le formiche che divorano un orologio, sono come simbolo di annullamento del tempo perchè questo è inafferrabile. Trasmette una sensazione di impotenza e vulnerabilità.

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