Salvador Dalì – Biografia in sintesi

Salvador Dalì (1904 – 1989)
(Immagine – Wikimedia Commons – Public domain)

È considerato uno dei più importanti artisti del ventesimo secolo. Infatti, non è stato solo un pittore ma anche uno scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore.

Nasce a Figueras in Spagna nel 1904. Frequenta l’Accademia San Fernando di Madrid. La sua prima esposizione è nel 1925 a Barcellona. In questa occasione Picasso e Mirò iniziano ad interessarsi ai suoi lavori. Inizialmente Dalì viene influenzato dal Futurismo, poi dal Cubismo. Nel 1926 si reca a Parigi, dove incontra Picasso. Nel 1929 è co-scenarista del film di Brunel “Un Chien Andalou”.

Mirò lo introduce nel gruppo Surrealista del quale diventa uno degli esponenti di punta. Per Surrealismo si intende il movimento artistico e letterario d’avanguardia nato dopo la Prima Guerra Mondiale che in contrapposizione al dominio della ragione afferma l’importanza dell’inconscio nel processo di creazione con opere irrazionali.

In questo periodo conosce Gala, la sua futura compagna e musa. Dalì si interessa alle teorie psicoanalitiche di Freud e mette a punto il suo metodo “paranoico-critico”. Così dipinge degli spazi che riguardano i sogni, un immaginario fantastico con elementi simbolici: orologi molli, stampelle, animali irreali e personaggi distorti.

Nel 1931 dipinge la sua tela più nota: “La Persistenza della Memoria” (“Gli orologi molli”), dove raffigura degli orologi molli drappeggiati in un paesaggio di sfondo che simboleggiano la memoria che con il passare del tempo perde consistenza. Questa è l’opera simbolo dell’Arte Surrealista.

Nel 1934 viene escluso dalle esposizioni e manifestazioni surrealiste. Dalì reinterpreta delle opere celebri come “Angelus” di Millet in diverse versioni. Dopo la guerra civile spagnola si impegna politicamente sostenendo Franco. Negli anni ’40 dichiara di volersi avvicinare alla realtà con una pittura più classica.

I temi ricorrenti dei suoi dipinti sono: la donna, il sesso, la religione, le battaglie e gli animali. In tutta la sua carriera mescola l’arte con la vita, mettendosi sempre in mostra. Nel 1940 lascia l’Europa per New York, collabora con Hitchcock e con Walt Disney, disegna gioielli, complementi d’arredo e mobili. Nel 1974 inaugura il proprio Museo.

Altre opere famose sono: “La Tentazione di Sant’Antonio”, “Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio” e “La metamorfosi di Narciso”. Muore nel 1989.

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